FORMAZIONE 4.0

DI COSA SI TRATTA?

Il credito di imposta per la formazione 4.0 nasce per permettere alle aziende di investire nella formazione delle risorse interne, sviluppandone le skills, per la diffusione di competenze legate alle nuove tecnologie. L'obiettivo di questa agevolazione è quindi aiutare le aziende all'apprendimento del know-how 4.0, tramite un rimborso del costo per la formazione ai dipendenti. In questo modo si mira ad aumentare l'efficacia degli investimenti in tecnologia nelle aziende italiane, che potranno ridurre il costo per la formazione del personale all'uso dei beni strumentali (materiali ed immateriali) rientranti nelle categorie indicate dal MISE.

A CHI SI RIVOLGE

La misura si rivolge a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

VANTAGGI PER L'AZIENDA

La formazione 4.0 è un elemento chiave per la crescita delle imprese, che possono finanziare la formazione dei dipendenti e sostenere economicamente l'innovazione digitale, sostenendo i costi di formazione nelle materie utili al processo di trasformazione, entro alcuni limiti di spesa, in percentuale rispetto alle spese sostenute per il personale dipendente (ovvero, il costo aziendale relativo alle ore e/o giornate di formazione).
Il credito d'imposta è riconosciuto in misura del:

  • 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di € 300.000 per le micro e piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000 per le medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000 le grandi imprese.

La misura del credito d'imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017.

CALCOLO DEL CREDITO DI IMPOSTA

Il credito di imposta viene calcolato sulla base del costo orario dei dipendenti che hanno effettuato la formazione, pertanto è indipendente dall'investimento tecnologico. Le ore di formazione effettuate da parte del personale dipendente dovranno essere indicate in un apposito registro, firmato dai dipendenti stessi e approvate da un ente certificatore esterno. Il credito di imposta viene calcolato su base annua, a partire dalle ore di formazione ricevute dai dipendenti, tenendo conto del costo aziendale indicato in busta paga. La percentuale del valore così ottenuto diventa credito di imposta, utilizzabile nell'anno successivo a quello in cui è avvenuta la formazione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti spese: 

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l'ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

ATTIVITÀ  FORMATIVE: destinatari e modalità

I destinatari delle attività formative sono: il personale dipendente; i lavoratori con contratto di apprendistato; gli altri collaboratori legati all'impresa da contratti diversi da quelli di lavoro subordinato o di apprendistato. In particolare, a questi ultimi, è consentita la partecipazione alle attività formative ma non vengono considerati ai fini del calcolo del credito d'imposta.
Le attività possono essere svolte oltre che in aula con la presenza di un docente, anche in modalità FAD (online) ovvero attraverso la modalità di formazione a distanza, adottando strumenti di controllo per assicurare lo svolgimento efficiente delle attività formative e una partecipazione costante alla formazione da parte del personale coinvolto, nelle materie aventi come oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, previsto dal "Piano Nazionale Impresa 4.0": le cosiddette "tecnologie abilitanti".

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